Normativa25 luglio 2026

Allegato II.14 del D.Lgs. 36/2023: cosa deve contenere il giornale dei lavori

Con il D.Lgs. 36/2023 (nuovo Codice dei Contratti Pubblici), il giornale dei lavori ha smesso di essere un adempimento vissuto come puramente formale. L'Allegato II.14 ne disciplina in modo puntuale i contenuti minimi, la periodicità di compilazione e — implicitamente — il valore che questo documento assume in caso di contestazioni, riserve o contenziosi. Per il Direttore dei Lavori non si tratta più solo di "tenere un diario di cantiere", ma di produrre un documento che deve reggere in sede di collaudo e, se necessario, in sede giudiziaria.

Cos'è il giornale dei lavori

Il giornale dei lavori è il documento con cui il Direttore dei Lavori (o un suo assistente delegato) registra, giorno per giorno, l'andamento del cantiere: cosa è stato fatto, da chi, con quali mezzi, in quali condizioni. È lo strumento principale attraverso cui la direzione lavori tiene traccia oggettiva dello stato di avanzamento e delle eventuali criticità, ed è tra i primi documenti che vengono richiesti in caso di contestazioni sui tempi o sulla qualità dell'esecuzione.

Contenuti obbligatori secondo l'Allegato II.14

L'Allegato II.14 elenca in modo puntuale cosa deve comparire nelle annotazioni giornaliere. Nella pratica, un giornale conforme deve sempre includere:

  • Data e ora del sopralluogo in cantiere
  • Condizioni meteorologiche rilevate
  • Personale presente, con relative qualifiche
  • Mezzi e attrezzature impiegati nella giornata
  • Lavorazioni eseguite, con indicazione della localizzazione nel cantiere
  • Materiali approvvigionati
  • Annotazioni su eventuali criticità o anomalie riscontrate
  • Disposizioni impartite all'impresa esecutrice

Non è richiesto un modello grafico specifico, ma la sostanza sì: ogni voce deve essere verificabile e riferita a un preciso momento temporale. Un giornale che si limita a descrizioni generiche ("proseguono i lavori come da programma") non soddisfa lo spirito della norma, perché non permette di ricostruire con precisione cosa sia realmente accaduto in cantiere in una data giornata.

Il tema della tempestività

Un punto centrale, spesso sottovalutato, è la tempestività della compilazione. Un giornale scritto in cantiere, al momento del sopralluogo, ha un valore molto diverso da un giornale ricostruito a memoria in ufficio giorni o settimane dopo. Nel primo caso la registrazione descrive un fatto osservato direttamente; nel secondo diventa una ricostruzione a posteriori, più esposta a imprecisioni e, soprattutto, più debole sul piano probatorio in caso di contestazione da parte dell'impresa o di terzi.

Il valore probatorio del giornale dei lavori dipende in larga misura da questo: non basta che il contenuto sia corretto, deve anche essere dimostrabile che sia stato scritto quando dice di essere stato scritto.

Data certa e marca temporale RFC 3161

È qui che entra in gioco il concetto di data certa. Una marca temporale conforme allo standard RFC 3161, applicata al documento nel momento in cui viene generato, attesta in modo crittografico che quel PDF esisteva già, con quel contenuto, a una certa data e ora — indipendentemente da quando venga poi stampato, condiviso o riletto. Per il Direttore dei Lavori significa poter dimostrare, con un elemento tecnico verificabile e non un'autocertificazione, che il giornale è stato prodotto in tempo reale e non ricostruito successivamente.

Gli errori più comuni

Nella pratica quotidiana, gli errori che rendono un giornale dei lavori debole o contestabile tendono a ripetersi:

  • Compilazione ritardata rispetto al sopralluogo effettivo, spesso accumulata "a fine settimana"
  • Campi obbligatori compilati in modo incompleto o generico (es. personale o mezzi non specificati)
  • Assenza di data certa: il documento non ha alcun elemento che ne provi la data di redazione effettiva
  • Mancanza della firma o della presa visione da parte dell'impresa esecutrice sulle disposizioni impartite

Conclusione

L'Allegato II.14 non introduce solo un elenco di voci da compilare: definisce uno standard di affidabilità che il giornale dei lavori deve avere per essere davvero utile al Direttore dei Lavori, oltre che conforme alla norma. Compilarlo sul posto, con contenuti completi e con un sistema che garantisca la data certa, è la differenza tra un documento che racconta il cantiere e uno che, all'occorrenza, lo dimostra.

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